MŪN fine asian kitchen

MŪN fine asian kitchen
MŪN fine asian kitchen

Moretto’s Chefs oggi vi porta alla scoperta della cucina orientale raccontandovi del ristorante MŪN fine asian kitchen a Milano.

Il cibo è (anche) un modo per conoscere nuove culture, sapori, tradizioni. Ogni ingrediente parla e dimostra che l’integrazione culturale non solo è possibile, ma che spesso riserva sorprese speciali: condire degli straccetti di pollo col curry, aggiungere della salsa di soia alle verdure spadellate, condire i legumi con mix di spezie orientali a base di cumino consente di unire i sapori nostrani a quelli di terre lontane creando piatti fusion di tutti i giorni. Non c’è bisogno però di andare lontano: i sicilianissimi capperi si usano anche al nord Italia e il risotto, magari con pesce e pistacchi ormai è un piatto che si prepara anche in Trinacria. Il buono non conosce confini!

Pur amando conoscere nuove culture gastronomiche, era un po’ di tempo che non sperimentavamo qualche ristorante di cucina estera. Quando ci hanno invitato a provare il ristorante MŪN fine asian kitchen non potevamo certo tirarci indietro. Questo elegante ristorante nei pressi di Corso Como a Milano ha fatto della cucina fusion il suo cavallo di battaglia, unendo sapori dell’estremo oriente a ingredienti tipicamente italiani.

Luca, che gestisce il ristorante insieme a sua sorella Ting Ting, ci ha accolto con la leggendaria ed impeccabile ospitalità orientale in una location bellissima, in cui sembra che il tempo si fermi. La sensazione che si ha è un po’ quella che si prova alle terme: relax ed estraniamento dal mondo esterno.

Non conoscendo affatto la cucina di Cina e Giappone, ci è stato proposto un excursus gastronomico dei piatti più tipici e famosi… ma senza glutine, senza latticini e senza soia. Da parte dello staff del MŪN è stata, infatti, grandissima la disponibilità a trovare soluzioni che potessero essere adatte anche alle mie esigenze, come lo è in generale per tutte le intolleranze.

Abbiamo iniziato con alghe, edamame (baccelli di soia giovane, che ha assaggiato il maritozzo, solitamente scettico e invece è stato conquistato) e una selezione di sushi. Fino ad ora non ho mai realmente apprezzato questo celeberrimo piatto giapponese, il sapore dell’aceto di riso e degli altri condimenti usati per il riso erano sempre troppo forti, tali da coprire il gusto del pesce fino ad essere quasi fastidiosi (il che mi faceva sorgere un dubbio: se il punto di forza fosse il pesce non vorrei mai e poi mai coprirne il sapore). Non contenti abbiamo proseguito con due piatti vegetariani: i soba noodles – degli “spaghetti” di grano saraceno – con verdure e degli gnocchi di riso alle verdure. Uno dei miei prossimi obiettivi è capire come tagliare e cuocere le verdure all’orientale, sono deliziose! Per finire una selezione di sashimi, freschissimo e delicato. E poi… il maritozzo non poteva non rinunciare al gelato fritto!

Noi abbiamo scelto di partire dalle basi (tra l’altro seguite la loro pagina Facebook, spesso pubblicano approfondimenti su ingredienti e piatti base della cucina orientale), ma abbiamo già individuato un’infinità di piatti stuzzicanti da assaggiare al prossima volta come ad esempio: scampi al passion fruit; ravioli al vapore, ma con impasto agli spinaci; fiori di zucca in tempura; tartare di salmone e mandorle.

Trovate il ristorante MŪN fine asian kitchen in Piazzale Baiamonti 2 a Milano (www.ristorantemun.it), è aperto sia a pranzo che a cena. Perché non provarlo per una rigenerante pausa pranzo?

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