Polpo in galera

Polpo in galera
Polpo in galera

Martedì vintage

Ogni martedì vi riproporremo su queste pagine virtuali una nostra vecchia, vecchissima ricetta già pubblicata su altri portali.


 

Cucinare mi rilassa, anche quando torno a casa tardi da una giornata di quelle che non augurerei mai neanche al mio peggior nemico. Ed è proprio in queste giornate che c’è bisogno di coccolarsi a tavola, magari anche con un bel calice di vino. C’è un trucco però per non far diventare il tempo passato tra i fornelli un dovere: un minimo di organizzazione e alcune ricette fidate dal risultato garantito. Il polpo in galera è una di queste!

Per questo motivo nel mio freezer non manca mai un polpo. Basta tirarlo fuori al mattino per portare in tavola la sera il polpo in galera, un piatto gustoso, che accompagnato con del cous cous e delle verdure diventa un appetitoso piatto unico. I tempi di cottura in effetti non sono da “salva cena”, ma mentre cuoce il polpo avrete tutto il tempo per preparare il contorno, il couscous, apparecchiare con cura e riposarvi anche sul divano (o, se siete come me, fare le altre mille cose ancora da fare). A favore di questo piatto però va detto che è veramente la “ricetta più facile del mondo“, come dice lo chef televisivo Simone Rugiati, da cui ho preso la ricetta.

 

Il polpo in galera è un piatto senza glutine, senza latticini, paleo e adatto anche a chi non ama il pesce con le spine. Spesso, inoltre, si riesce a trovare il polpo pescato nel mediterraneo anche a prezzi vantaggiosi, conviene approfittarne!

 


 

Ingredienti:

-Polpo

-Olio

-Peperoncino

-1-2 foglie di alloro

-1 spicchio d’aglio

-1 cipolla

 

Procedimento: 

Iniziate tagliando a tocchetti più o meno delle stesse dimensioni il polpo. Non è semplicissimo, scivola un po’, ma in caso potreste vederlo come rito vodoo.

Prendete ora una padella larga e con coperchio in cui metterete il peperoncino, le foglie d’alloro, lo spicchio d’aglio e la cipolla tagliata in quattro spicchi. Fate prendere calore, aggiungete il polpo e fatelo colorire. A questo punto mettete il coperchio e impostate il timer del cellulare: ci vorranno 40 minuti a fuoco bassissimo. 40 minuti in cui fare tutto ciò che volete, basta girare di tanto in tanto, non è un piccolo lusso?

Un consiglio: non fatevi scappare il delizioso sughetto che si forma. Come minimo serve del buon pane, con la crosta croccante la mollica fragrante, per la scarpetta (goduria e coccola massima). In alternativa conditeci due spaghetti oppure, il mio preferito, del cous cous per renderlo un piatto etnico.

 

L’idea in più:

Saltate della pasta, magari degli spaghetti di farro, nella padella con il polpo e il suo sughetto per un delizioso primo piatto.

Per dare un tocco mediterraneo al piatto aggiungete capperi e olive.

Dei contorni adatti a questo piatto sono: purè di patate; verdure grigliate; purè di sedano rapa; fresche insalate miste; spinaci ripassati in padella.


 

Ricetta originale pubblicata il 2 novembre 2014 qui.

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6 thoughts on “Polpo in galera

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