Ultima ricetta per quest’anno dedicata ad Halloween! Più che una ricetta in realtà è un modo di presentare la frutta per rendere un po’ più allegra la merenda (o per convincere i bimbi che non amano la frutta): le pere si trasformano in spaventosi fanatasmini che aleggiano su una truce pozza di sangue… di marmellata di ciliegie!
Chi non conosce i brownies: i golosissimi e cioccolatossissimi dolcetti americani a quadrotti? Nessuno! Ma sapete che ne esiste anche una versione chiara: i blondies (=biondi)!
Continuando con le ricette a tema Halloween oggi ve li proponiamo in una versione senza glutine e senza latticini e con la zucca, simbolo di questa festa anglosassone. Dei pezzettoni di cioccolato rendono i nostri blondies ancora più buoni e irresistibili.
Halloween è alle porte! Venerdì vi abbiamo detto che per la prossima ricetta avremmo usato queste formine per biscotti, ma che non ci sarebbero servite per fare dei dolcetti. Oggi vi sveliamo l’arcano: le abbiamo usate per fare delle deliziose chips di zucca e patate a tema. Un modo per ingolosire anche i bimbi più inappetenti e rendere un contorno da tutti i giorni festoso ed allegro.
Chissà a cosa ci sono serviti queste formine per biscotti halloweenosi?
Chissà a cosa ci sono servite queste formine per biscotti halloweenosi?
Di solito il venerdì pubblichiamo una nuova ricetta, questa settimana, però, è stata alquanto piena e… siamo un po’ in ritardo con la tabella di marcia.
In attesa del nuovo post stuzzichiamo la vostra curiosità e vi diciamo che abbiamo usato delle formine per biscotti halloweenosi ma… non abbiamo fatto dei biscotti! Chissà a cosa ci sono serviti? Tornate a trovarci presto per scoprirlo!
La prima parte del 2015 ci ha visto molto impegnati su altri fronti, organizzare cene o momenti conviviali a casa nostra era impensabile! Ora, però, che le temperature si sono abbassate, gli impegni sono “solo” mille torniamo, finalmente, a dedicarci ai nostri amici coccolandoli a casa.
Chi di voi conosce la mela cotogna? E come la mangiate? Rigorosamente cotta: in marmellate, creme o caramelle.
Bene, io non la conoscevo, se non di nome, e ho tentato di mangiarla come se fosse una mela normale (qui vi racconto la mia “disavventura”). Che immensa delusione! Cosa fare? Tirarne fuori un dolce veloce, che l’idea di cuocerle per ore, sterilizzare vasetti, pentoloni, doppie cotture etc. non è proprio nelle mie corde.
Ecco allora che nascono delle soffici tortine di mela cotogna senza uova e del riciclo: il pane raffermo, infatti fa da base.
E’ ufficialmente autunno ormai! Diciamo che non è proprio la mia stagione preferita, ma, siccome non si può evitare cerchiamo di trovarne i lati postivi. La zucca è decisamente tra questi! La adoro e ne faccio gran scorpacciate, sia nelle preparazioni dolci che salate.
Oggi voglio proporvela in una delle sue versioni più classiche, nel risotto, preparato per una cena con amici, di quelli veri, con un buon calice di vino, risate e per iniziare il weekend nel migliore dei modi, cucinato – tra una chiacchiera e l’altra – con gli ospiti già a tavola e saziati dall’antipasto. Un risotto “vero”, fatto con il burro, poco ma buonissimo, sin dal soffritto e mantecato con dell’eccellente formaggio ragusano stagionato: formaggio dei monti iblei di Sicilia che porta con sé tutti i profumi e gli aromi di queste zone. A completare una cascata di croccanti semi di zucca tostati, che con il loro sapore quasi di carne rendono il piatto ricco e sapido.
Va gustato con la stessa calma che necessita la preparazione e condito con la convivialità che ha animato la serata.
Siamo ormai a metà settembre, le temperature sono più miti, i colori più caldi: l’autunno è alle porte. Questo vuol dire solo una cosa: possiamo accendere il forno per fare tutti i dolci che vogliamo! Oggi vi propongo un grande classico, la crostata, ottima gustata sia a merenda che a colazione, magari accompagnata da un tè nero fumante.
La frolla è stata realizzata interamente con la farina di mais fumetto, una farina dalla grana finissma, perfetta per i dolci. In questo modo è senza glutine, non c’è bisogno di ricorrere a preparati di farine industriali (se siete celiaci, accertatevi solo che la farina abbia il simbolo della spiga sbarrata, ma non serve che ve lo dica io, vero?)