Un altro risotto alla zucca?!? Ma noooo, basta! Ce ne sono già due (quello con i semi di zucca qui e quello con il taleggio qui), ci voleva anche il terzo?
Ebbene sì! Perché questo è di pesce, ci sono i gamberi, ed è – sopratutto – buonissimo!
E in risposta a chi ci chiede come nascono le nostre ricette, questo risotto speziato alla zucca e gamberi è la conferma che il più delle volte sono esperimenti ben riusciti fatti per cena, in base agli ingredienti da consumare in frigo.
Natale è la festa dei dolci: a partire da panettone e pandoro fino a tutti i dolci e dolcetti della tradizione locale, uno più delizioso dell’altro.
E a dicembre le occasioni conviviali che si susseguono sono molteplici, ma dopo un po’ – per quanto buoni – si ha voglia di optare per qualcosa di diverso da panettoni, pandori & co. Oppure si hanno a cena ospiti con intolleranze, cosa fare in questi casi? Meglio optare per un dolce che vada bene per tutti che non per dolci industriali che imitano quelli della tradizione.
Oggi vi proponiamo un soufflé al limone con mandorle e cardamomo che è perfetto in tutti questi casi: senza glutine, senza farina, senza cereali e senza latticini, ma che chiude in maniera sfiziosa il pasto.
Dopo tanti dolci, un secondoecontorno facilissimo e di grande effetto: il salmone al forno con verdure saltate al ghi, patate arrosto e cipolla di Cannara, servito durante il nostro pranzo Autumn in love.
Il salmone, oltre ad essere delizioso, è sempre garanzia di riuscita e di piatto d’effetto. La nostra ricetta non sfigurerebbe neanche sulle tavole del cenone della Vigilia di Natale, tradizionalmente di magro in molte regioni italiane. Continua a leggere “Salmone al forno con verdure saltate al ghi”→
L’hummus è uno di quegli alimenti-droga: impossibile non mangiarne a quintali senza fermarsi mai.
Questa salsa mediorientale a base di ceci – assolutamente veg, senza glutine e senza latticini già in partenza – è una garanzia per ogni momento conviviale: velocissimo da preparare, piace a tutti e risolve l’antipasto oppure l’aperitivo: basta aggiungere dei pezzetti di pane o focaccia e delle verdure in stick che il gioco è fatto, anche se io lo mangerei a cucchiaiate, così, da solo.
Noi lo prepariamo veramente spesso, sia nelle nostre cene con amici, che come secondo veg quando abbiamo voglia di una cena sfiziosa oppure da portare nella schiscetta perfetta come pranzo velocissimo in ufficio (attenti solo ai colleghi che vorranno assaggiarne sempre più, lasciandovi a stomaco vuoto…). L’hummus di ceci è perfetto anche per farcire un panino, abbinando dei pomodori secchi e del timo magari, oppure come merenda salata a metà pomeriggio.
Due (quasi tre in effetti!) dei nostri più cari amici a pranzo: una coppia che si prepara ad accogliere un cuoricino, di cui la zia Alessia (ma anche lo zio Andrea, che non vuole ammetterlo) è già follemente innamorata con cui condividere momenti in famiglia, anche se non ci unisce nessun legame parentale.
Il menù, quindi, è da studiare accuratamente: niente di crudo e basso indice glicemico per la quasi-mamma, niente frumento per le donne presenti a cena, niente soia e niente latticini per me e… due ometti a cui proporre una pasto soddisfacente!
Il tema della giornata è scontato: l’amore, in tutte le sue forme, che si esprime (anche) in cucina. Cuori e cuoricini ovunque!
Basta sentire l’odore delle mele cotte che subito si sente profumo di casa, coccole, autunno e tepore. Quando poi le mele sono inserite in un dolce – e magari si sente anche l’aroma di cannella e vaniglia – ecco che non si può più tenere a freno la gola.
Oggi vi vogliamo proporre un irresistibile crumble di mele senza farina, perfetto come delicato dessert, golosa merenda o sfiziosa colazione: fiocchi di riso, mandorle e pinoli esaltano la naturale dolcezza di questo frutto autunnale.
Questo dolce è vegan, senza glutine e senza latticini, ma anche senza farina. In più è anche velocissimo da preparare, a prova di cena organizzata all’ultimo minuto.
Con la ricetta di oggi idealmente facciamo un viaggio in Toscana: cavolo nero, carne di maiale, vino rosso sono i protagonisti di questo filetto di maiale arrosto con cavolo nero saltato. Un piatto dal sapore deciso, perfetto per una cena informale tra amici (infatti noi l’abbiamo proposto in occasione della nostra cena di benvenuto all’autunno), ma che di certo non sfigurerà sulle tavole delle feste.
Molte persone sono spaventate dal cucinare il pesce, pensano sia difficile e, sopratutto chi non è abituato, non sa materialmente come cucinarlo. In realtà non è molto più complicato della carne: basta partire dalla materia prima giusta e anche semplicemente al forno con aglio, limone, salvia e rosmarino sarà buonissimo. Le personalizzazioni poi sono infinite (a noi piace moltissimo, ad esempio, con i semi di finocchio) e lui, il pescione, sta lì in forno una mezz’oretta a 180° senza che voi dobbiate fare altro che controllarlo una tantum.
Oggi, però, non voglio darvi questa ricetta base, ma proporvi un abbinamento un po’ insolito per un secondo piatto, ma decisamente gustoso: dei filetti di pesce bianco aromatizzati alla vaniglia.
La zucca è decisamente il mio ortaggio autunnale preferito: il suo colore mi mette di buon umore, così come la sua dolcezza non stucchevole che si presta così bene a moltissime interpretazioni (qui trovate tutte le ricette a base di zucca presenti fino ad ora sul blog).
Sapete anche che adoro preparare i risotti, così corroboranti e che riscaldano l’animo dall’interno. Li trovo particolarmente adatte alle cene con gli amici, avendo la (s)fortuna di avere in un unico ambiente cucina e sala da pranzo: condividere la preparazione è un momento conviviale ed unificatorio e si trasmette alla pietanza tutto l’affetto che si prova per i propri commensali.
Oggi vi propongo il risotto preparato in occasione della cena di “Benvenuto autunno” (clicca qui per vedere le foto e scoprire tutto il menù): un risotto alla zucca poco speziato, ma a cui la pancetta da quel tocco in più (qui invece trovi la ricetta per un risotto alla zucca veg e con tante spezie). Il ghee, il burro chiarificato della tradizione ayurvedica, è l’ingrediente segreto per dare il giusto aroma di formaggio e rotondità al piatto senza aggiungere lattosio, né caseine per quei commensali che non possono assumerne.
Una colata di lussureggiante fonduta di taleggio, per chi può, completa il piatto rendendolo perfetto per le grandi occasioni, ma con un minimo sforzo.
Ci siamo, è arrivata la festa più spaventosa dell’anno: vampiri, mostri, zombie, fantasmi, ragni e tutto ciò che di truce e sanguinolento vi viene in mente, ma anche zucche giganti gireranno per le città… o quasi. Di certo non siamo in America, dove la tradizione del trick or treat – “dolcetto o scherzetto”, ovvero bimbi travestiti che vanno di casa in casa in cerca di dolcetti (e guai a non averli: un terribile scherzetto vi colpirà!) – è secolare. Anche qui in Italia ormai ci divertiamo, però, quanto meno a travestirci o fare qualche festicciola più o meno informale, soprattutto nelle scuole e negli asili.
E se è vero che non è una festa delle nostre tradizioni, Halloween può essere un’ottima scusa per festeggiare, ritrovarsi, mascherarsi e divertirsi insieme, ma anche conoscere tradizioni diverse dalle nostre.
E che festa è senza del buon cibo? La zucca è un must, non può mancare. Scoprite quali sono le nostre ricette perfette per passare una serata circondata da mostri & co.