Risotto all’Amarone della Valpolicella

Risotto all'Amarone
Risotto all’Amarone

 

Dopo la ricetta più leggera di lunedì scorso (l’insalata con clementine) – adatta al periodo post feste di “detox” – oggi vi proponiamo un primo piatto ricco e gustoso, tipicamente invernale: il risotto all’Amarone della Valpolicella.

L’Amarone della Valpolicella è tra i primi tre vini italiani – che sono Amarone, Barolo e Brunello di Montalcino – per importanza. Rosso dal colore intenso e luminoso, dai profumi intensi di ciliegia, ribes, cioccolato e spezie, ricco di sostanza, molto strutturato eppure morbido, elegante, perfettamente equilibrato, dotato di una piacevolezza, di una dolcezza d’espressione che conquistano sin dal primo assaggio.

 

Questo risotto è il piatto perfetto per superare le ultime (si spera!) settimane d’inverno: il suo gusto ricco e corroborante ci scalderanno dall’interno. Nonostante sia un piatto “delle feste” – noi infatti l’abbiamo proposto per il pranzo di Natale – in realtà è veramente facile da preparare, fatto da pochissimi ingredienti, che però, a maggior ragione, devono essere assolutamente eccellenti.

 

Perché non prepararlo per il pranzo di domenica?


 

Ingredienti per 4 persone:

-280-320 gr di riso per risotti

-1 scalogno

-2 cucchiai di burro chiarificato o ghee

-Brodo di carne (non di dado, quello vero!)

-Sale q.b.

-350 ml di Amarone della Valpolicella

 

Procedimento:

Mettete a scaldare a fuoco basso il brodo di carne in un pentolino. Nel frattempo tritate finemente lo scalogno e fatelo imbiondire a fuoco bassissimo nella pentola del risotto con 1 cucchiaio di burro chiarificato.

Non appena lo scalogna sarà trasparente alzate leggermente il fuoco e fate prendere calore al soffritto, aggiungete il riso e fate tostare finché i chicchi saranno trasparenti e la pentola ben calda.

A questo punto sfumate in un unico colpo con l’Amarone e fate evaporare tutto l’alcol (basterà annusare!). Non appena non sentite più odore di alcol, abbassate la fiamma e portate a cottura aggiungendo mestoli di brodo man mano che il liquido si assorbe.

A 5 minuti dal termine di cottura aggiustate il risotto di sale.

Una volta cotto, spegnete la fiamma e aggiungete 1-2 cucchiai di burro chiarificato, mescolate bene e coprite la pentola. Fate mantecare il risotto per qualche minuto e – dopo un’ulteriore rimescolata – servite in tavola.

 

L’idea in più:

Potreste terminare il risotto aggiungendo su ogni piatto del radicchio saltato con uvetta e pinoli.

Per un tocco di sapidità in più aggiungete un crumble di crudo croccante, fatto saltando in padella del prosciutto crudo dop saltato in padella senza aggiungere altri condimenti.

Se non avete problemi con latticini e formaggi, mantecate con una manciata di grana.

Per un piatto vegan usate dell’ottimo olio extra vergine, sia per il soffritto che per la mantecatura.

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