Che amiamo le verdure lo sapete (basta leggere la ricetta delle frittelline) e la nostra predilezione per polpette e affini si evince da qualche ricetta (come queste polpette o questi burger), ma sapete anche che spesso si arriva a casa tardissimo, dopo essere stati fuori tutto il giorno, affamati e, tendenzialmente, anche con la voglia di mangiare qualcosa di goloso. Di solito in questi casi l’unica cosa ad attenderti in frigo è del petto di pollo. Che sarà pure leggero e sano, ma -diciamocelo- anche incredibilmente triste.
Mangiamo veramente tanta verdura! Ad ogni pasto è protagonista: come condimento del primo piatto, come contorno e condimento del secondo, un po’ di insalata (o verdura cruda) non manca mai (per la gioia del mio ortolano al mercato…). E i modi in cui farla sono veramente infiniti, bastano delle spezie oppure del pangrattato o semini di sesamo per gratinare, due capperi e uno spicchio d’aglio, per cambiare sapori ogni giorno in maniera facilissima e velocissima. Durante la settimana, infatti, la verdura è per lo più spadellata o cruda, ma capita volte di aver voglia di un contorno un po’ più sfizioso del solito.
A casa mia le zucchine si sono sempre mangiate cotte e rigorosamente in estate (convenite con me che NON si mangiano a dicembre, vero?!?. Da poco, però, nel tentativo di dare gusti, colori e consistenze diverse dal solito alle mie insalatone-schiscette perfette le ho scoperte crude, affettate sottili sottili.
Il riso nero (o venere) fa subito chic (infatti lo suggeriamo anche nella nostra raccolta di consigli per cuochi alle prime armi che trovate qui) ed è perfetto con il pesce. Ecco che allora un grande classico -gamberi e zucchine– prende profumi e sapori nuovi, sopratutto se arricchiti da giusto un pizzico di curry e dai delicati fiori di zucca. Il piatto è la versione estiva del nostro riso venere frattale, ottimo da mangiare anche freddo o da portare come pranzo al sacco (la schiscetta!) di un certo livello. Viste le temperature e il tempo di cottura del riso, vi consigliamo vivamente di bollirlo la sera prima. L’indomani dovrete solo preparare il condimento e saltarlo con il riso.
Vi capita mai di avere delle banane troppo mature? A noi sempre! A me piacciono verdi e le mangio proprio se non ho altre opzioni. Appena iniziano a colorirsi invito Andrea a mangiarle (leggi: viene liberamente costretto a toglierle di mezzo), ma capita che ne resti qualcuna che diventi troppo gialla e morbida per i nostri gusti. Visto che c’è sempre un fondo di sacchetto di frutta secca sbriciolata o di fiocchi di avena, farro o qualsiasi altro cereale, che mi spiace buttare ne approffitto per riciclare questi ingredienti facendoli diventare biscottini perfetti per la merenda, colazione o il momento “ho voglia di un docino ORA!” visto che sono rapidissimi da preparare.
Sono almeno un paio d’anni che il web è pieno di ricette per questo “gelato” furbissimo, vegan, senza zucchero, dietetico, ipocalorico etc. etc. etc. (ci manca solo che venga spacciato per talmente miracoloso che pulisce anche la cucina!) a base di… banana congelata! Continua a leggere “Nana ice-cream”→
Eccoci tornati alla nostra routine quotidiana (che poi in effetti non è che ci dispiace poi tanto…)! Ripartiamo con una ricetta fatta al volo i primi giorni post viaggio di nozze (qui puoi saperne di più): frigo e dispensa erano abbastanza vuoti, la nostra macchina organizzativa non era ancora partita a pieno regime e io ero già stufa di due-tre colazioni “normali”. E meno male che la mia mamma ci aveva fatto trovare frutta e verdura in abbondanza e qualche genere di prima necessità! (Grazie mamma!)
Che la colazione è il nostro pasto preferito ormai l’avrete capito, basta seguirci su Instagram e Facebook oppure leggere il nostro decalogo per la colazione perfetta qui. E avrete anche capito che la colazione per noi non fa rima con cornettoecappucino (o briocheecappuccio come dicono quà al nord). Ciò non vuol dire che non mangiamo cose calde, dolci e corroboranti!
Oggi vi proponiamo una nuova ricettina express e facilissima, perfetta per chi può pranzare a casa durante la settimana o chi lavora dal proprio ufficio -che si trasforma a scelta in salotto, palestra o sala riunioni- e dopo pranzo deve tornare subito operativissimo.
Non amo particolarmente la carne: se dovessi scegliere tra un piatto di pasta alle verdure oppure uno di quei super antipasti vegetariani che a volte fanno nei ristoranti e un secondo… di certo non sceglierei l’ultima opzione! Tranne che… quando si tratta di polpette. Le amo in ogni forma: al sugo, fritte, piccoline oppure enormi, con dentro la verdura, le patate o il pane ammollato, non importa. Anche se LA POLPETTA, quella che nessuno riuscirà mai a pareggiare è quella di mia nonna Lilia, la mamma di mio papà: enormi, con una valanga di aglio e prezzemolo e un po’ di sughetto di pomodoro fresco.
Poi però arriva la fretta, la necessità di non mangiare alcuni alimenti, ridurne altri e dare magari anche un’occhio a calorie e a non mischiare proteine diverse ed ecco che vi presento le mie polpette da tutti i giorni. Quelle che faccio quando ho il frigo vuoto, ho bisogno di un comfort food, ma non voglio paciugare. A differenza delle polpette “vere”, queste in versione restano un po’ più gnucche: indispensabile allora un trucchetto per ammorbidirle e accompagnarle a del sugo, delle verdure morbide e succose oppure a un po’ di maionese fatta in casa, ketchup o senape.
Oggi ve le propongo come secondoconcontorno, che se ci serve un comfort food al volo, il lunedì alle 20.00 appena rientrati a casa non possiamo mica sporcare troppe pentole e padelle!